venerdì 25 gennaio 2013

Merce in conto vendita

Il sistema del franchising in conto vendita replicabile del produttore, i principali vantaggi vengono illustrati da Giuseppe Nappi cofondatore del portale www.franchisingmanager.it

giovedì 24 gennaio 2013

La gestione economica del punto vendita- Parte prima

La funzione logistica di un punto vendita consiste nel rendere disponibili merci nei luoghi, nei tempi e con le modalitò preferite dai consumatiri. In poche parole colma la distanza economica tra produzione e consumo.
In generale l0attività principale dell'azienda commerciale legata al punto vendita (Retail) è quella di rendere vendibile un prodotto aggiungendo servizi e attività che vengono sintetizzati nella parola: SERVIZI COMMERCIALI
 
 Da qui il primo concetto da fare nostro:
IL PUNTO VENDITA COMMERCIALE NON VA VISTO COME STRUMENTO DI VENDITA MA COME PRODOTTO COMMERCIALE
e come tutte le aziende ha un'unica certezza : I COSTI!!
 I costi si dividono in : 
Costi Fissi : insieme dei costi che un'azienda deve sostenere indipendentemente dal volume delle merci vendute.
In contrapposizione ,invece... 
Costi Variabili:  sono quelli che variano proporzionalmente al variare delle merci vendute.
Ecco alcuni esempi di   COSTI FISSI:
FITTO - CONDOMINIO - AMMORTAMENTO NEGOZI…….
Esempi di  COSTI VARIABILI:
UTENZE - PERSONALE - SPESE DI  SPEDIZIONE…………



CORSI DI FORMAZIONE-COME MIGLIORARE IL MIO NEGOZIO

Ecco il videocorso della durata di 5 minuti a cura del Dr.Vittorio Del Re e Dr.Giuseppe Nappi sul miglioramento della vostra attività commerciale.


mercoledì 23 gennaio 2013

Il Conto Vendita



Scopri in questo approfondimento come funziona la formula del franchising in conto vendita.
Lo scopo di Franchising Manager con la formula dell conto vendita è quello di trasferirti un metodo distributivo che per noi ha fatto la differenza, tutto qui, un metodo un sistema che ti aiuterà a creare la tua impresa in poco tempo e con sforzi economici contenuti
Il Conto Vendita
Nei franchising di successo, la formula del conto vendita sembra ormai ben consolidata, anche se poi l'importante è la capacità di saper mescolare doti personali, capacità relazionali, spirito d'iniziativa.
Nel commercio tradizionale l'80% delle aziende fallisce entro il terzo anno di vita, creare un'azienda di successo non è difficile: è solo molto diverso da quello che viene fatto dal 97% delle persone che ne possiedono una. Questo dato ci fa capire che nonostante la formula del conto vendita il franchising non è per tutti, ma solo per coloro che vogliono veramente cimentarsi in una nuova sfida commerciale e possiedono oltre a capitali doti psicologiche fuori dalla norma.
In genere chi vuole aprire un nuovo negozio franchising vuole:
  • ESSERE LIBERO
  • NON AVERE SUPERIORI
  • POTER DECIDERE DEL PROPRIO TEMPO
  • GUIDARE E NON ESSERE GUIDATI
  • REALIZZARE IL PROPRIO SOGNO
Anche tu penso insegui questi traguardi.
Il commercio tradizionale ...
Oggi il commercio tradizionale è in forte crisi, i commercianti tradizionali anche se acquistano con ricarichi 
del120% devono fare il conto con la contrazione dei consumi. In un anno di attività commerciale quasi 
sempre il 50% delle vendite si concentra in periodi normali, il 50% in periodi di saldi.
Il ricarico complessivamente si dimezza, se consideriamo le rimanenze fisiologiche di almeno un 10% 
ecco cheil margine complessivo in genere si assesta intorno ad una percentuale che va dal 30 al 40% 
con scarsa soddisfazione per il commerciante, con grossi rischi anche se si sbaglia l’acquisto di una 
collezione piuttosto che un’altra….
Allora ecco che la formula del conto vendita viene in aiuto.
“L’investimento del commerciante si sposta sul contenitore punto vendita permettendo un ammodernamento
dell’attività e non più sul prodotto”
Come funziona?
Il franchisor un produttore specializzato concede la propria merce con esclusiva di zona con un ricarico 
del 100% senza rischio rimanenze.
La formula della merce in conto vendita o del contratto estimatorio consiste nella merce data dal 
franchisor al franchisee per la vendita, quello che rimane torna al proprietario, che rimane il franchisor.
 Il ricavato viene dato alla casa madre e l’affiliato sul venduto ha la percentuale pattuita nel contratto.
Ecco Un Esempio Di Funzionamento:
In genere una giusta percentuale per una giusta partnership si attesta sul 50% del prezzo di vendita.
Si fanno le vendite dal lunedì al sabato si vende ad esempio 1.000 euro al giorno per 6 giorni lavorativi, 
l’affiliato incassa 6.000 euro il lunedì successivo fa il bonifico al franchisor della metà 3.000 euro e
riassortisce l’equivalente a valore di merce.
Le aziende che usano questo sistema possono essere diverse, possono essere marchi che vendono 
oggetti piccoli con un vasto assortimento, oppure all’opposto proprio coloro che hanno articoli pregiati
ma voluminosi. Negli ultimi anni il conto vendita si è ben affermato nel settore abbigliamento, accessori, 
gioielli, dove il riassortimento del locale avviene settimanalmente.
Ma quali sono i pro e i contro e per chi?
A una prima occhiata sembra essere a vantaggio del franchisee che non si deve preoccupare di gestire
rimanenze od altro.
Però ci sono vantaggi anche per i franchisor. Ad esempio questa formula è ottima per chi si vuole
espandere all’estero o comunque ampliare la propria fetta di mercato, o lanciare un nuovo articolo.
Inoltre a volte il franchisor la utilizza per finanziare il franchisee che non sempre trova riscontri positivi 
dagli istituti bancari per finanziamenti o altro. Può inoltre essere molto più vantaggioso a lungo termine di 
royalties o canoni che sono a scadenza o periodici.
Per il franchisee, inoltre alla spensieratezza, è quella di abbassare i costi del locale, grazie ad avere solo 
un piccolo magazzino e un continuo ricambio di merce da proporre in vetrina.
Questo sistema dipende molto dalla capacità di vendita del franchisee, che se ha queste caratteristiche 
può essere molto vantaggioso. I contro invece si presentano sotto forma di costo di spedizione, se non è
direttamente la casa madre che ritira la merce. Inoltre la tipologia di merce e il momento dei saldi è
comunque stabilito dal franchisor e quindi può rivelarsi limitante per coloro che hanno più uno spirito 
manageriale e invece essere una sicurezza per coloro che sono alla prima esperienza.

martedì 22 gennaio 2013

La comunicazione persuasiva - Parte Prima

Comunicazione persuasiva vuol dire semplicemente:

Parlare per convincere

Vuol dire quindi:

Esprimere un'Idea, una Proposta e far si che gli altri L’accettano

Il fattore Primario di una comunicazione Persuasiva è

La Struttura del Discorso

Ma cosa convince una persona?

Cosa persuade la gente?

Per capirlo bisogna capire cosa è importante per la gente.


La cosa più importante per noi e per gli altri

siamo

Noi stessi

Si può convincere una persona a comprare un Prodotto, una cosa, solo se quel prodotto può migliorare la persona stessa.

Argomentare sempre sui vantaggi da ottenere

Come farlo?

Logicamente con un Rapport di Sintonia e con le Hot-Words giuste.

Caso inverso: Pensiamo se a noi offrono qualcosa 

In realtà a cosa stavamo pensando Parlare sempre dei BENEFICI 

cioè dei vantaggi tangibili per il nostro affiliato.

lunedì 21 gennaio 2013

Come diventare un franchisee di successo

Videocorso da Accademia del Franchising su come diventare un franchesee di successo. Gli ingredienti per aprire un negozio franchising vincente a cura di Vittorio del Re